WWW.MY-PERSONALTRAINER.IT: IMPROVVISATI DIVULGATORI A CUI NON PIACCIONO LE KLAMATH...

La prima volta che abbiamo sentito parlare del sito my-personaltrainer è stato a causa di consumatori di alga Klamath preoccupati da un articolo che, dedicato all’alga Klamath, parlava quasi esclusivamente dei rischi di tossicità, e negava qualsiasi valore nutrizionale o nutriceutico al prodotto. Il dr. Scoglio ha così scritto al Direttore del sito e redattore dell’articolo, Gilles Ferraresi, indicandogli tutti gli errori in cui era incorso. In particolare, in quella lettera Scoglio aveva sottolineato come:
a) Ferraresi attribuisse le sue affermazioni a “fonti autorevoli” e “libri di testo scientifici”, ma poi quasi tutto il suo supporto fossero informazioni reperite su...Wikipedia!
b) Ferraresi affermava che su PubMed non aveva trovato quasi nulla sulla Klamath; anche lui, chiaramente a digiuno di ricerca scientifica e improvvisato divulgatore, non aveva saputo cercare in PubMed, e così non aveva trovato gli almeno 27 articoli scientifici sulla Aphanizomenon flos aquae, i suoi estratti e le sue molecole (ficocianine);
c) affermava, senza alcuna prova, che il Lago Klamath era un posto quantomai contaminato;
d) sempre basandosi su Wikipedia, affermava sic et simpliciter che le Klamath erano “epatotossiche”!
e) infine, aveva rapidamente liquidato come insussistenti le proprietà nutrizionali della Klamath.
Messo di fronte ai suoi errori, Ferraresi modifica solo in parte il suo articolo, e non arretra sui presunti rischi di tossicità della Klamath, e sul fatto che il lago Klamath è un posto davvero inquinato, continuando ad appoggiarsi solo a Wikipedia. E infatti continuava a scrivere: “”Tali rischi sarebbero correlati alla possibile presenza di tossine lesive per il fegato, chiamate microcistine, la cui pericolosità nel contesto delle alghe Klamath viene documentata in alcuni lavori scientifici reperibili su pubmed [1]”
In realtà, gli “alcuni lavori scientifici” erano solo UNO studio! E allora uno non può evitare il sospetto che l’autore trasformi miracolosamente l’uno nel molteplice per poter, come dire, gonfiare il suo argomento. Tra l’altro, lo studio citato da Ferraresi, come gli era stato spiegato, non era affatto uno studio sulla tossicità della Klamath, ma solo una valutazione dei suo contenuto di microcistine; e si riferiva ad una analisi compiuta su alghe Klamath raccolte prima che uscisse la normativa dell’Oregon sui limiti delle microcistine, e dunque non aveva alcuna relazione sulla Klamath prodotta dal 1997 in poi (è comunque interessante notare come, fino al 1997 e per almeno 10 anni precedenti, decine di migliaia di persone hanno assunto Klamath con livelli di microcistine assai superiori a 1 mcg./gr., senza che si sia mai verificato alcun caso di tossicità!). Ma per Ferraresi tutto ciò era irrilevante, al punto che quell’unico irrilevante studio era magicamente diventato una serie di rilevanti lavori scientifici!
Inoltre il dr. Ferraresi (laureato in scienze motorie) continuava a sottolineare l’inquinamento delle acque del lago Klamath. E questa volta, a prima vista, la cosa sembra più sostanziosa, perché in questo caso riesce a citare davvero “alcuni” studi, ben 3, che avrebbero dunque dimostrato come la Klamath nascesse in posti poco raccomandabili. Ma anche qui si finisce per scontrarsi con la poca dimestichezza di Ferraresi con gli articoli scientifici: 2 dei 3 studi da lui citati a prova dell’inquinamento delle acque del lago Klamath si riferiscono invece...al fiume Klamath!!! Ferraresi era così eccitato di aver trovato ben 3 studi contro le Klamath, o almeno contro il nome Klamath, che non aveva neppure controllato che il soggetto di quegli articoli non era il lago Klamath, ma il fiume Klamath, che scorre centinaia di miglia più sud, in California!!! E il terzo di quegli studi si riferisce sì al lago Klamath, ma non è che un progetto sui metodi di monitoraggio della qualità delle acque del lago Klamath, e dunque non ha nulla a che fare con un presunto stato inquinato del lago! E nonostante ciò gli sia stato detto, ancora oggi Ferraresi lo cita come prova del fatto che le acque del Klamath non sono così pure come si pretende... Alla fine, dopo ulteriori scambi di e-mails my-personaltrainer ha accettato di moderare il suo attacco alla Klamath, ma senza rinunciarvi del tutto. Così oggi, my-personaltrainer accetta l’idea che la contaminazione da microcistine sia probabilmente meno grave di quello che si vuol far credere; e accetta anche esplicitamente che la contaminazione da microcistine sia un fenomeno generale, che riguarda anche Spirulina, Clorella e prodotti acquatici. Su questa base, il dr. Scoglio aveva chiesto a Ferraresi di non legare la questione microcistine solo alla Klamath, e soprattutto di non presentare la Klamath come se il tema principale fossero i rischi di tossicità. Ferraresi cosa ha fatto? Per quanto riguarda Spirulina e Clorella, in articoli che ne esaltano ampiamente le virtù, ha aggiunto una sola linea alla fine degli articoli menzionando en passante e senza particolare enfasi la possibile contaminazione da microcistine. Per la Klamath, invece, il tema tossicità resta centrale e occupa notevole ed enfatico spazio nell’articolo relativo. Addirittura, forse per bilanciare la parziale ritirata che ha dovuto fare, adesso my-personaltrainer ha aggiunto un ulteriore e specifico articolo intitolato “Klamath e Microcistine”. Alla faccia del fatto che la possibile contaminazione da microcistine era un fenomeno generale!
Se vi viene il sospetto che il sito my-personaltrainer, per motivi non del tutto chiari, adotti due pesi e due misure, e sia chiaramente schierato contro la Klamath anche a costo di falsificare o manipolare la realtà dei fatti, non vi sbagliate. Infatti, ad una disamina più attenta di come il sito my-personaltrainer.it tratta la Klamath rispetto ad altre microalghe o prodotti, emerge che, ad esempio:
a) il contenuto di proteine e aminoacidi della Klamath, come minimo eguale a quello della Spirulina e certamente superiore a quello della Wakame, è ritenuto insufficiente e inutile, ma è considerato ottimale ed estremamente utile per Spirulina e Wakame (vedi scheda);
b) il contenuto di acidi grassi della Klamath, pur essendo chiaramente superiore a quello della Spirulina, è dichiarato insufficiente e inutile, mentre quello della Spirulina è considerato addirittura terapeutico per diverse patologie (vedi scheda);
c) per la Klamath solo un paio di studi clinici sono accettati, sulla base del rigoroso principio che my-personaltrainer accetta solo studio umani randomizzati e a doppio cieco; rigoroso principio che però non vale per le altre alghe e integratori. Così alla Spirulina, senza che sia citato alcuno studio, vengono attribuite proprietà terapeutiche anche in ambiti in cui non esiste alcuno studio umano a doppio cieco (vedi scheda); e lo stesso, in misura ancora più sfacciata, accade in rapporto all’alga Fucus (vedi scheda).
Insomma, è evidente che il sito my-personaltrainer, chiaramente gestito da persone di scarsa competenza scientifica, oltre a diffondere notizie miracolistiche e spesso infondate rispetto alla maggior parte degli integratori, solo verso la Klamath adotta un evidente atteggiamento pregiudizialmente ostile, volto a dimostrare al lettore come, a fronte di scarse prove di utilità, ci siano forti sospetti di tossicità. Risultato? Nessuno che creda a personatrainer Ferraresi si arrischierebbe a provare la Klamath...e forse è proprio questo che my-personaltrainer, sito associato ad una azienda di produzione e vendita di integratori alimentari, vuole ottenere...

Vedi i dettagli delle incongruenze negli articoli del sito my-personaltrainer:
- Klamath vs Spirulina, proprietà terapeutiche
- Klamath e alghe, proteine e aminoacidi
- Klamath e alghe, acidi grassi

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