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Patogeno
Capace di indurre un processo morboso.
Prostaglandine
Le prostaglandine sono sostanze naturali presenti in ogni organo
e in ogni zona del corpo: le loro funzioni variano sensibilmente
a seconda della famiglia di appartenenza. Il gruppo delle prostaglandine
PGA e PGE, per esempio, ha la funzione di dilatare i vasi sanguigni.
All'interno dello stesso gruppo, però, esistono differenze
fondamentali: ad esempio, la PGE1 inibisce l'aggregarsi delle
piastrine, e quindi la coagulazione del sangue, mentre la PGE2
esercita l'azione opposta.
In pratica, si può affermare che l'effetto delle prostaglandine
sull'organismo è di tipo sensibilizzante: per questo motivo
molti dei farmaci utilizzati per la cura dell'emicrania sono quelli
che agiscono sulla produzione di queste sostanze. L'acido acetilsalicilico
(Aspirina), in caso di infiammazione, per esempio, previene la
liberazione delle prostaglandine da parte delle cellule danneggiate:
le terminazioni nervose non reagiscono, cioè non causano
dolore.
Azione di alcuni tipi di prostaglandine:
PGE1: inibisce l'aggregarsi delle piastrine e quindi la coagulazione
del sangue;
PGE2: favorisce la coagulazione del sangue;
PGA2: contribuisce alla regolarizzazione della pressione arteriosa
(insieme alla PGE2);
PGE-alfa: agisce, insieme alla PGE2, in caso di infiammazione.
Provitamina
Sostanza inattiva che nell'organismo si può trasformare
in vitamina attiva.
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Radicali
liberi
I radicali liberi sono prodotti che si formano naturalmente all'interno
delle cellule del corpo quando l'ossigeno viene utilizzato nei processi
metabolici per produrre energia (ossidazione).
Se sono in quantità minima aiutano il sistema immunitario
nell'eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri.
Dal punto di vista biochimico, i radicali liberi sono molecole particolarmente
instabili in quanto possiedono un solo elettrone anziché
due (anione superossido O2-, idrossile OH-, diossido di azoto NO2,
ossido nitrico NO-, idrogeno H-, ossigeno O+, ossigeno singoletto
O2+, ecc.). Questo li porta a ricercare un equilibrio appropriandosi
dell'elettrone delle altre molecole con le quali vengono a contatto,
molecole che diventano instabili e che a loro volta ricercano un
elettrone e così via, innescando un meccanismo di instabilità
a "catena". Questa serie di reazioni può durare
da frazioni di secondo ad alcune ore e può essere ridimensionata
o arrestata dalla presenza dei vari agenti antiossidanti. |
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T |
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Tirosina
La L-tirosina è un aminoacido che agisce come ritardante
a medio-breve termine rallentando la biodisponibilità degli
allergeni.La tirosina attiva nell'organismo sotto la sua forma biochimica
levogira detta "L", permette il buon funzionamento di
organi importanti come la tiroide o le ghiandole surrenali. Ma soprattutto
, scoperta recente, la sua fornitura nell'alimentazione del carnivoro
domestico permette di evitare la comparsa del famoso fenomeno del
pelo rosso, chiamato anche sindrome rubro pilare.
La tirosina nella sua forma biochimica levogira detta "l",
svolge un ruolo importante per l'organismo per i composti ormonali
che derivano da essa: derivati contenenti dello iodio prodotti della
ghiandola tiroide, mediatori dello stress come l'adrenalina, pigmenti
dei peli (e dei capelli nell'uomo) provenienti dalla melanina. La
tirosina rappresenta il 3% dell'insieme dei costituenti proteici
dell'organismo.Il latte e i latticini costituiscono ottime fonti
di tirosina. Per quanto riguarda le fonti vegetali, solo il lriso,
contrariamente all'insieme delle verdure, contiene delle quantità
non trascurabili di questo aminoacido. |
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